Storie di vino e vino nella storia #1 – Il Rosé a San Valentino

Bollicine Rosé e una goccia di dolcezza per San Valentino

di Franco Ziliani – 1 febbraio 2016
san valentino ricette Cari appassionati delle “bollicine” voglio invitarvi per San Valentino, festa degli innamorati, a fare un gioco. Fare finta di essere francesi e di comportarvi come se foste nati in Francia, dove hanno le “bulles” nel DNA e dove ogni occasione è buona per stappare Champagne e pensare che nel giorno consacrato all’amore e alla felice condizione mentale di essere innamorati (ovviamente ricambiati) regalare e bere insieme un Rosé sia il modo migliore per dimostrare di vedere la vita in rosa.

Certo, se voi foste davvero francesi e non degli italiani che giocano a fare i transalpini, sareste decisamente facilitati, perché in Francia, dove nel vino l’arte del marketing è consolidata, molte Maison de Champagne sono solite realizzare speciali confezioni dei loro Rosé, con packaging ben studiati e trovate pubblicitarie che riescono perfettamente nell’obiettivo di inserire lo Champagne e lo Champagne rosé in particolare tra le cose che in occasione di San Valentino viene naturale prendere in considerazione per un regalo.

In Italia, non si sa perché, nonostante quella dei rosati si dice sia diventata una moda,  stranamente il mondo delle “bollicine” non ha pensato di tradurre in realtà il nostro gioco del fingersi francesi e non ha sinora pensato di proporre ai consumatore dei Rosé metodo classico in confezioni appositamente studiate per San Valentino.

In attesa che ciò accada, voglio ugualmente invitarvi a pensare il vostro San Valentino in Rosé, acquistando, regalando e stappando Rosé con le “bollicine” prodotti nella zona produttrice di metodo classico a denominazione d’origine che maggiormente sta credendo a questa particolare tipologia, anche se gli ettari complessivi a Pinot nero (uva indispensabile per produrre un buon Rosé) sono solo 396 sui 2.746 ettari complessivi della denominazione, ovvero la Franciacorta.

E nella vasta gamma di Franciacorta Rosé selezionati da Top Italian Wine, voglio consigliarvi tre Franciacorta di fasce di prezzo diversi che potranno sicuramente ottenere il consenso della vostra Lei. O del vostro Lui nel caso sia una donna la lettrice di questo post. Tre vini adatti sia per brindare alla felicità e serenità del vostro amore sia per essere degustati a tavola.

Giuseppe Vezzoli-Franciacorta Brut Rosé Mosnel-Franciacorta Rosé Cavalleri-Franciacorta Rosé

Il primo è un Rosé ottenuto da uve Pinot nero in purezza prodotto da Giuseppe Vezzoli nella sua cantina posta al centro di Erbusco, un vino fresco, scattante, caratterizzato da una notevole sapidità e spalla acida, un vino di grande bevibilità e piacevolezza, molto diretto.

Il secondo è il Franciacorta Pas Dosé Pas Rosé 2009 de Il Mosnel di Camignone di Passirano, una cuvée composta per il 70% da Pinot nero e per il 30% da Chardonnay, vinificato e affinato in legno, dotato di una struttura più importante, di una buona vinosità.

Il terzo è il Franciacorta Rosé collezione 2010, un classico dei Rosé franciacortini, prodotto da una delle maison storiche, la Cavalleri di Erbusco; una cuvée composta alla pari da Chardonnay e Pinot Nero, con fermentazione e affinamento in acciaio per il 90%, per il 5% in botti grandi di rovere e in barrique vecchie per il 5%, un vino di grande freschezza, ottima sintesi di eleganza e struttura.

Passito-Nontiscordardime

Ma Top Italian Wine non è solo metodo classico, è anche vini passiti, selezionati con grande curiosità in tutta Italia. E se a San Valentino invece che un Franciacorta Rosé vi venisse la tentazione di regalare un vino dolce, quale scegliere?

Tra i tanti disponibili in una giornata come questa punterei decisamente, con quel nome particolarmente in sintonia, sull’Albana di Romagna passito di Leone Conti “NonTiScordarDiMe”. Buono il vino, ma con quel messaggio in codice è molto difficile che il vostro pensiero passi inosservato…

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