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Vini rosati per vocazione

Italia in Rosa“Il rosé è l’antidoto alla banalità e al formalismo”. A dirlo Mattia Vezzola della cantina Costaripa, che di vini rosati se ne intende, avendo reinterpretato il Rosé della doc Valtenesi nella sua espressione più raffinata e moderna, dandogli spessore, volume, consistenza, sapidità e, soprattutto, longevità.

“Prima di tutto – spiega Vezzola – il rosé si può abbinare a tutti i cibi speziati, con peperone, aglio, basilico, timo, cipolla e non solo. I vini rosati in generale sono più pertinenti degli altri vini dove c’è acqua, al mare, al lago e anche in piscina, dove la cucina è leggera ma saporita”.

I rosati (più vicini ai rossi) e i chiaretti e i frizzanti rosé (dai colori più tenui) sono per definizione vini adatti ai mesi più caldi, “ma non significa – afferma Vezzola – che debbano essere vini che durano quattro mesi! Anche i vini rossi hanno una stagionalità di consumo, se ne bevono di più d’inverno, ma possono invecchiare 30 anni e i bianchi 10”.

Insomma, è finito il tempo di pensare ai vini rosati come a vini bibita, frutto di una produzione che dal dopoguerra ha puntato sulla quantità. Ora è tempo di qualità e molti viticoltori la stanno facendo, investendo più tempo e denaro che per produrre altri vini.

Visti però i piccoli numeri del mercato dei vini rosati in Italia (poco sopra il 6% del consumo totale), viene da chiedersi cosa spinga le cantine a produrli. “La vocazionalità del territorio” – risponde Vezzola -, come dimostra la Valtenesi, dove nel 1896 è stato codificato per la prima volta in Italia il sistema di produzione del Chiaretto. “Altrimenti – prosegue Vezzola – nessun viticoltore di buonsenso in Italia potrebbe decidere di coltivare grandi vitigni rossi per farne dei rosé, pur sapendo di ottenere meno quantità e anche guadagnando qualcosa in meno”.

Per scoprire tutte le sfumature dei vini rosati d’Italia e di Provenza, una grande occasione è Italia in Rosa, l’evento in programma al castello di Moniga del Garda, sulla sponda bresciana del lago di Garda, dal 10 al 12 giugno 2016, dove saranno in degustazione libera 176 etichette di 132 cantine.

Una selezione dei migliori rosé di Franciacorta è disponibile su Top Italian Wine.

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