Abbinamenti e ricette

Franciacorta Rosé: come abbinarli a tavola

 

 

 

Franciacorta Rosé e petto d'anatra scottato, un abbinamento da provare

Franciacorta Rosé e petto d’anatra scottato, un abbinamento da provare

Oggi vogliamo darvi qualche consiglio per portare in tavola il Franciacorta Rosé: dal pesce all’anatra, molto dipende dalla percentuale di pinot nero con cui è vinificato.

 

 

Non dovete aspettare, per portare un Franciacorta a tavola, di qualsiasi tipologia di Franciacorta si tratti, il grande evento, il momento speciale dove si festeggia una qualsiasi ricorrenza, che sia semplicemente un compleanno, un successo professionale, una conquista oppure una festività come il Natale.

Top Italian Wine intende proporvi un’idea del Franciacorta come vino (con le “bollicine”) da tutto pasto, che si può gustare e abbinare non dico a qualsiasi cosa – sono da escludere tassativamente, a meno che si tratti di demi-sec, gli abbinamenti ai dolci – ma ad una gamma vastissima di piatti, andando oltre l’idea del metodo classico come puro vino da aperitivo.

Oggi vogliamo fornirvi qualche consiglio per portare a tavola una tipologia in particolare di Franciacorta, una modalità del Franciacorta che incontra sempre più interesse e apprezzamento da parte dei consumatori, il Rosé. Una piccola premessa: in Franciacorta per produrre metodo classico si usano tre uve: Chardonnay, Pinot bianco e Pinot nero. La quota più importante di uve presenti nel vigneto Franciacorta, un totale di 2.750 ettari, sono le uve bianche, 2.300 ettari con predominanza netta dello Chardonnay, mentre il Pinot nero conta su 400 ettari. Il disciplinare di produzione del Franciacorta prevede che per produrre un Franciacorta Rosé sia sufficiente una quota minima del 25% di uve Pinot nero.

Questo comporta che sul mercato ci siano Franciacorta Rosé diversi, per colore, profumi, struttura, a seconda della quantità di Pinot nero utilizzato nella cuvée, che può essere composta a maggioranza da uve bianche, oppure prevedere una dose paritaria tra Chardonnay e Pinot nero oppure, in alcuni casi, prevedere l’utilizzo del Pinot nero in purezza.

A seconda del tipo di Franciacorta Rosé di cui disponiamo, se più o meno “pinotnereggiante”, possiamo decidere a quali piatti abbinare il nostro vino. I Franciacorta con una percentuale minore di Pinot nero tipo quelli di Villa Crespia, Mirabella, Montedelma, potranno essere abbinati con successo – provare per credere – con molti tipi di pizza, antipasti freddi a base di pesce e di verdure, primi piatti (paste e riso) dove siano protagonisti pesce e crostacei, o a un piatto classico come il vitello tonnato, dove vedo bene anche il Rosé di Cavalleri.

A seguire, con Franciacorta Rosé più strutturati, quelli di Monzio Compagnoni, Il Mosnel, Bredasole, Lo Sparviere, La Montina, potremo tranquillamente pensare ad abbinamenti con il salmone affumicato, con umidi di pesce, piatti di pesce più importanti e in salsa, ma anche con carni bianche, insalate di pollo e di coniglio. Un Franciacorta Rosé Pinot nero 100%, come quelli di Vezzoli, Ferghettina e Ronco Calino si sposa benissimo anche ad un piatto come l’anatra, con la freschezza e la sapidità del vino, seppur corposo, a “sgrassare” la pienezza del volatile, e persino abbinato ad un piatto di roast beef funzionerà benissimo, considerato che è ottenuto con uve rosse vinificate in bianco.

Importante anche l’attenzione da dedicare alle temperature, con i Franciacorta Rosé più strutturati serviti a temperature meno fredde dei vini dove la presenza del Pinot nero è minore. Provare per credere!

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