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Vin Santo Occhio di Pernice 2004 Badia a Coltibuono, 95 punti di bontà da degustare leggendo “Le città invisibili” di Calvino

Il Vin Santo Occhio di Pernice Badia a Coltibuono libro badia a coltibuonoè particolare, mentre lo degusti senti la complessità dei tanti strati che si sovrappongono. Proprio come “Le città invisibili” di Italo Calvino

2014-09-08 Badia a Coltibuono-Occhio di pernice-2004Difficile definire questo vino – dice Roberto Stucchi Prinetti, proprietario con i fratelli della storica azienda Badia a Coltibuono, nel Chianti – e mentre leggevo Calvino mi chiedevo come lui avrebbe potuto descrivere un vino, magari inventato come le sue città”.

Il nostro Occhio di Pernice – continua Stucchi – potrebbe essere descritto come la città di Maurilia, perché negli strati presenti c’è ancora l’eco del passato, del Sangiovese e della frutta, a cui si sovrappongono gli effetti dell’ossidazione e del tempo”.

Proprio per questa sua complessità, il Vin Santo Occhio di Pernice Badia a Coltibuono non è certo un vino da dessert. È da degustazione, come un cognac, “e così l’ho visto servire – racconta Stucchi – in un ristorante degli Stati Uniti, a Seattle”.

Lo si può abbinare anche a una buona lettura o, come suggerito dal produttore, a un libro da ascoltare… non ci avrei mai pensato, ma dopo l’intervista a Stucchi ho subito voluto provare l’esperienza e l’audiolibro delle “Città invisibili” è stato una piacevole rivelazione in una serata di fine estate.

Un’altra bellissima definizione di questo vino data da Stucchi è “da ospitalità”, che riporta alle radici dei vini passiti, pensati per essere offerti come sincero segno di accoglienza… Insomma, un vino ricco di sfumature, potente ed elegante allo stesso tempo, identitario perché fortemente legato al sapore della sua terra di origine.

Un piccolo capolavoro di enologia”, come lo definisce Franco Ziliani nella scheda di degustazione dell’annata 2004 realizzata per Top Italian Wine

Un’annata, quella del 2004, assolutamente speciale, capace di mettere d’accordo i critici enologici di tutto il mondo e di conquistare 95/100 nella classifica 2014 di Wine Spectator.

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