Archivio tag: Vin Santo

Vin Santo Occhio di Pernice 2004 Badia a Coltibuono, 95 punti di bontà da degustare leggendo “Le città invisibili” di Calvino

Il Vin Santo Occhio di Pernice Badia a Coltibuono libro badia a coltibuonoè particolare, mentre lo degusti senti la complessità dei tanti strati che si sovrappongono. Proprio come “Le città invisibili” di Italo Calvino

2014-09-08 Badia a Coltibuono-Occhio di pernice-2004Difficile definire questo vino – dice Roberto Stucchi Prinetti, proprietario con i fratelli della storica azienda Badia a Coltibuono, nel Chianti – e mentre leggevo Calvino mi chiedevo come lui avrebbe potuto descrivere un vino, magari inventato come le sue città”. Continua a leggere

Capezzana Vin Santo di Carmignano Riserva, buono per sbaglio

“Il Vin Santo di Carmignano Riserva Capezzana lo facciamo per passione, fa parte della nostra tradizione e lo produciamo come 100 anni fa”. A dirlo Serena Contini Buonacossi, discendente della nobile famiglia toscana che negli anni ’20 del 1900 ha rilevato la Tenuta Capezzana, dove si produce vino da 1200 anni. capezzana vin santo di carmignano

“Produrre questo vin santo ci dà tante soddisfazioni, anche in termini di riconoscimenti e premi. Non si fa per il guadagno perché al consumatore costa poco, Continua a leggere

Capezzana Conte Contini Buonacossi

La Tenuta di Capezzana proprietà della famiglia dei conti Contini Bonacossi è l’azienda simbolo della zona di Carmignano (Prato) che dà nome all’omonima denominazione, Doc dal 1969, e diventata Docg nel 1988, che riprende una tradizione viticola che risale all’epoca preromana, circa 3000 anni fa.
capezzana conti contini buonacossi

Capezzana è situata al confine nord del Comune di Carmignano, su uno dei contrafforti che si staccano dal Montalbano, ed è vicina al piede dell’Alto Appennino Tosco-Emiliano, da cui dista non più di 10 km in linea d’aria. Continua a leggere

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Punti fedeltà, prezzi affari vinoa scalare a seconda delle quantità acquistate, aggiunta del bonifico tra le modalità di pagamento. Sono queste le novità che il portale Top Italian Wine ha pensato per i suoi clienti; a queste si aggiungono i coupon promozionali periodici per gli iscritti alla newsletter. Continua a leggere

Festeggia Capodanno stappando un Franciacorta, aspettalo degustando un passito!

Brindisi di CapodannoSbaglierebbe, e di molto, chi pensasse che per festeggiare la fine di un anno che se ne va e l’arrivo dell’Anno Nuovo – festeggiamenti gioiosi che di solito si fanno in compagnia – sia sufficiente stappare la prima bottiglia che capita. Basta che il tappo salti rumorosamente con il botto e che il vino parta spumeggiando dal collo della bottiglia e che festa sia!

Sicuramente per compiacere l’aspetto coreografico del momento non è importante la qualità del vino scelto, basta che abbia le “bollicine”, ma poiché i lettori di questo blog e i frequentatori di Top Italian Wine sono dei conoscitori e dei buongustai, e amano bere bene e mostrare di saper scegliere anche ai loro amici, voglio consigliare, anche per la notte di San Silvestro e Capodanno, di scegliere un Franciacorta.

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Passiti: non solo cantuccini e pasta di mandorle, please !

I vini passiti sono e restano vini edonistici per antonomasia, per i quali spesso è necessaria una degustazione/delibazione in solitudine: non casualmente per loro Veronelli inventò la folgorante definizione di “vini da meditazione”.

Per esaltarne tutte le caratteristiche e per goderli al meglio abbinandoli a qualche cibo, è quindi necessario un pizzico di fantasia.

Abbinamento passito e crostacei: anticonvenzionale e raffinato

Abbinamento passito e crostacei: anticonvenzionale e raffinato

 

 

 

 

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Castello di Monsanto

Aldo Bianchi, fondatore della cantina Castello di Monsato, era natio di San Gimignano, ma castelloMonsantoabbandonò la Toscana prima della Seconda Guerra Mondiale per cercar fortuna al Nord Italia. Nel 1960, tornando in zona per un matrimonio, rimase incantato dalla vista che si godeva dalla terrazza del Castello di Monsanto (sito a Barberino Val d’Elsa, in provincia di Firenze): tutta la Val d’Elsa con lo sfondo incomparabile delle Torri di San Gimignano. Un colpo di fulmine che gli fece acquistare la proprietà nel giro di pochi mesi. Continua a leggere