Archivio tag: Erbaluce

Nell’Erbaluce di Caluso le lacrime della ninfa Albaluce, figlia di Sole e Alba

 

Il murale della ninfa Albaluce a Caluso in provincia di Torino

Il murale della ninfa Albaluce a Caluso in provincia di Torino

La leggenda narra che i  tralci di vite Erbaluce nacquero dalle lacrime di Albaluce, figlia degli amanti Sole e Alba, per le disgrazie successe agli uomini. Dalle uve di questo vitigno si produce un vino passito che può essere invecchiato fino a 40 anni.

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Passiti: non solo cantuccini e pasta di mandorle, please !

I vini passiti sono e restano vini edonistici per antonomasia, per i quali spesso è necessaria una degustazione/delibazione in solitudine: non casualmente per loro Veronelli inventò la folgorante definizione di “vini da meditazione”.

Per esaltarne tutte le caratteristiche e per goderli al meglio abbinandoli a qualche cibo, è quindi necessario un pizzico di fantasia.

Abbinamento passito e crostacei: anticonvenzionale e raffinato

Abbinamento passito e crostacei: anticonvenzionale e raffinato

 

 

 

 

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Erbaluce di Caluso Passito Alladium Riserva 2001 Cieck: per intenditori

L’Erbaluce di Caluso Passito Alladium Riserva 2001 Cieck è un vino unico, anche perché è l’unica etichetta riserva dell’azienda Cieck:
“Non so se faremo altre riserve - dice Lisa Falconieri, figlia del titolare – perché quella è stata un’annata speciale. Da subito abbiamo visto che le uve erano molto promettenti e abbiamo intuito che il passito prodotto sarebbe stato adatto ad essere conservato a lungo”. Le bottiglie disponibili ormai non sono molte, quindi al gusto dell’unicità si unisce quello dell’esclusività.Erbaluce-di-caluso_passito_alladium_riserva-2001-cieck

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Azienda Agricola Cieck

Trasformare un hobby in una vera attività imprenditoriale, mosso da  logo cieckquello che è il fattore essenziale per raggiungere qualunque obiettivo: la passione. Di questo è fatta la storia dell’Azienda Cieck e del suo fondatore Remo Falconieri, che con un lavoro in campo industriale, alla Olivetti, e pochi ettari di vigneto da condurre nel tempo libero, otteneva il vino da consumare in famiglia o da offrire agli amici accompagnato dalla famosa frase «questo è il mio vino». Continua a leggere