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Sciacchetrà: la vendemmia solo per chi non soffre di vertigini

sciacchetrà possaA strapiombo sul mare, sulle scogliere delle Cinque Terre, un paesaggio mozzafiato… in questa foto di vendemmia c’è tutta la tenacia dei produttori di Sciacchetrà e la spiegazione del perché alcuni vini costano più di altri.sciacchetrà grattacieli ny

Foto emblematica, che nella mente evoca una foto storica, quella dei muratori italiani che nei primi decenni del ’900 costruirono i grattacieli di New York, immortalati durante una pausa pranzo seduti su una trave a oltre 200 metri di altezza.

Quelle di vendemmia sono invece le foto postate su facebook da Samuele Heydi Bonanini, proprietario dell’azienda agricola Possa.

Nel novembre 2014 è stata pubblicata su questo blog una sua intervista a cura di Magda C. Schiff. La riproponiamo per capire cosa spinge i viticoltori di questa terra a continuare la loro attività, preziosa anche dal punto di vista della tutela del territorio (vai all’intervista).

Per approfondire le conoscenze sullo Sciacchetrà, anche l’articolo di Mauro Giacomo Bertolli, sempre su questo blog (vai all’articolo).

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Sciacchetrà, il nettare dei poeti dai tempi di Petrarca e Boccaccio

Lo Sciacchetrà è un vino passito prodotto nelle Cinque Terre, in Liguria, a strapiombo sul mare.sciacchetrà

Il nome Sciacchetrà deriva probabilmente da “shekar”, un termine semitico molto antico indicante delle bevande fermentate.

Il primo ad introdurre in forma scritta un nome simile all’attuale sciacchetrà fu Telemaco Signorini (1835-1901). Il pittore nelle sue memorie su Riomaggiore cita più volte il vino prodotto da queste parti definendolo buon vino, ma si sofferma anche nella descrizione del passito: “A settembre, dopo la vendemmia, si stendono le miglio uve al sole per ottenere il rinforzato o lo sciaccatras, che così è chiamato un vino squisitissimo…”. Continua a leggere

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve… con lo Schiacchetrà Possa

Con le caldarroste per recuperarne la tradizione sciacchetrà-abbinamento-libroconviviale, con delle caramelle di pasta ripiene al gorgonzola e pere per chi è in cerca di un abbinamento raffinato e da gourmet, in “solitaria” come dice il suo produttore evocando con una sola parola l’ascesa alpinistica (anche se non siamo sulle Alpi ma sulle scogliere delle Cinque Terre a strapiombo sul mare di Liguria) e la perfetta completezza dello Sciacchetrà 2010 Possa. Ma per continuare a giocare con gli abbinamenti, Samuele Heydi Bonanini, proprietario dell’azienda Possa, propone di degustare il suo vino leggendo un libro.

Quale libro? Continua a leggere

Festeggia Capodanno stappando un Franciacorta, aspettalo degustando un passito!

Brindisi di CapodannoSbaglierebbe, e di molto, chi pensasse che per festeggiare la fine di un anno che se ne va e l’arrivo dell’Anno Nuovo – festeggiamenti gioiosi che di solito si fanno in compagnia – sia sufficiente stappare la prima bottiglia che capita. Basta che il tappo salti rumorosamente con il botto e che il vino parta spumeggiando dal collo della bottiglia e che festa sia!

Sicuramente per compiacere l’aspetto coreografico del momento non è importante la qualità del vino scelto, basta che abbia le “bollicine”, ma poiché i lettori di questo blog e i frequentatori di Top Italian Wine sono dei conoscitori e dei buongustai, e amano bere bene e mostrare di saper scegliere anche ai loro amici, voglio consigliare, anche per la notte di San Silvestro e Capodanno, di scegliere un Franciacorta.

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