Abbinamenti e ricette

Bollicine rosa e una goccia di dolcezza per San Valentino

san valentino ricetteManca poco alla festa degli innamorati. Regala bollicine rosa Franciacorta o un passito dal nome speciale per San Valentino. Le proposte di Franco Ziliani.

Cari appassionati delle “bollicine” voglio invitarvi per San Valentino, festa degli innamorati, a fare un gioco. Fare finta di essere francesi e di comportarvi come se foste nati in Francia, dove hanno le “bulles” nel DNA e dove ogni occasione è buona per stappare Champagne e pensare che nel giorno consacrato all’amore e alla felice condizione mentale di essere innamorati (ovviamente ricambiati) regalare e bere insieme un Rosé sia il modo migliore per dimostrare di vedere la vita in rosa.

Certo, se voi foste davvero francesi e non degli italiani che giocano a fare i transalpini, sareste decisamente facilitati, perché in Francia, dove nel vino l’arte del marketing è consolidata, molte Maison de Champagne sono solite realizzare speciali confezioni dei loro Rosé, con packaging ben studiati e trovate pubblicitarie che riescono perfettamente nell’obiettivo di inserire lo Champagne e lo Champagne rosé in particolare tra le cose che in occasione di San Valentino viene naturale prendere in considerazione per un regalo.

In Italia, non si sa perché, nonostante quella dei rosati si dice sia diventata una moda (fate caso a quanti produttori in ogni parte d’Italia si siano improvvisamente messi a produrre rosati) stranamente il mondo delle “bollicine” non ha pensato di tradurre in realtà il nostro gioco del fingersi francesi e non ha sinora pensato di proporre ai consumatore dei Rosé metodo classico in confezioni appositamente studiate per San Valentino. Tentar non nuoce, ma per farlo bisognerebbe entrare nell’ordine di idee di farlo (imitare qualcosa che funziona del resto non è mai peccato) e attrezzarsi per tempo per fare della festa degli innamorati un’occasione in più per scoprire (se già non li si conosce) e adottare i Rosé e dare vita ad una comunicazione e ad un marketing conseguente.

In attesa che ciò accada, magari il prossimo anno, voglio ugualmente invitarvi, anche se non disponiamo di confezioni apposite, ma molto più semplicemente di ottimi vini che attendono solo di essere messi alla prova, a pensare il vostro San Valentino in Rosé, acquistando, regalando e stappando Rosé con le “bollicine” prodotti nella zona produttrice di metodo classico a denominazione d’origine che maggiormente sta credendo a questa particolare tipologia, anche se gli ettari complessivi a Pinot nero (uva indispensabile per produrre un buon Rosé) sono solo 396 sui 2.746 ettari complessivi della denominazione, ovvero la Franciacorta.

E nella vasta gamma di Franciacorta Rosé selezionati da Top Italian Wine, voglio consigliarvi tre Franciacorta di fasce di prezzo diversi che potranno sicuramente ottenere il consenso della vostra Lei. O del vostro Lui nel caso sia una donna la lettrice di questo post. Tre vini adatti sia per brindare alla felicità e serenità del vostro amore sia per essere gustati a tavola, in abbinamento ai molti piatti che vi ho già indicato in questo articolo o realizzando una cenetta romantica con il menu di Cocca Scarpato Personal Chef.

Giuseppe Vezzoli-Franciacorta Brut Rosé

Cavalleri-Franciacorta Rosé

Mosnel-Franciacorta Rosé

 

 

 

 

 

 

 

 

Il primo è un Rosé ottenuto da uve Pinot nero in purezza prodotto da Giuseppe Vezzoli nella sua cantina posta al centro di Erbusco, un vino fresco, scattante, caratterizzato da una notevole sapidità e spalla acida, un vino di grande bevibilità e piacevolezza, molto diretto.

Il secondo, un millesimato 2007, è il Franciacorta Pas Dosé Pas Rosé de il Mosnel di Camignone di Passirano, una cuvée composta per il 70% da Pinot nero e per il 30% da Chardonnay, vinificato e affinato in legno, dotato di una struttura più importante, di una buona vinosità.

Il terzo, sempre un millesimato 2007, è un classico dei Rosé franciacortini, prodotto da una delle maison storiche, la Cavalleri di Erbusco; una cuvée composta alla pari da Chardonnay e Pinot Nero, con fermentazione e affinamento in acciaio per il 90%, per il 5% in botti grandi di rovere e in barrique vecchie per il 5%, un vino di grande freschezza, ottima sintesi di eleganza e struttura.

Tre Rosé franciacortini che danno prova della capacità della zona bresciana di esprimere un metodo classico in rosa di sicura personalità.

Passito-NontiscordardimeMa Top Italian Wine non è solo metodo classico, è anche vini passiti, selezionati con grande curiosità in tutta Italia. E se a San Valentino invece che un Franciacorta Rosé vi venisse la tentazione di regalare un vino dolce, quale scegliere? Tra i tanti disponibili in una giornata come questa punterei decisamente, con quel nome particolarmente in sintonia, sull’Albana di Romagna passito di Leone Conti “NonTiScordarDiMe”. Buono il vino, ma con quel messaggio in codice è molto difficile che il vostro pensiero passi inosservato…

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