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Salvatore Murana Passito di Pantelleria Martingana, altro che Sauternes!

“Io faccio vini di calore” – Salvatore Murana Passito di Pantelleria -Martinganadice Salvatore Murana parlando dei suoi moscati, prodotti sotto il sole e nel mezzo del mare Mediterraneo, sull’isola di Pantelleria. 

Gli altri vini dolci, la maggior parte degli altri, sono vini di luce.

I vini di calore raccontano la storia, la mitologia di un territorio, e sono lasciati liberi di esprimere l’effetto dell’annata sulle uve di ogni vendemmia. I vini di luce, invece, sono costruiti in cantina per essere bellissimi nella loro perfezione sempre uguale nel tempo.

Metti un Sauternes, con la sua delicatezza, la sua etereità ricercata e costruita, e confrontalo con il corpo, il carattere di un Martingana, magari del 2003, di Salvatore Murana – “cervellotico e impegnativo” come lo definisce lui – e capisci subito la differenza.

L’uva nata dai terreni dell’isola di Pantelleria ha profumi e aromi impossibili da trovare altrove e Salvatore Murana li lascia liberi di esprimersi, senza condizionarli, “senza l’aiuto di un enologo – dice – che cercherebbe di addomesticarli”.

Murana è sicuramente un personaggio: ha i piedi profondamente radicati nella sua isola e l’amore per la sua terra di origine è tale da mettergli le ali e volare tanto in alto da portare i suoi vini ad essere apprezzati e premiati nel mondo e addirittura a pensare di proporre che l’Unesco metta sotto la propria protezione la pratica agricola della coltivazione della vite ad alberello dell’isola di Pantelleria, caratteristica per lo Zibibbo usato per il moscato di Pantelleria. Si tratta di una tecnica antica di 3.000 anni, adatta a questi terreni sassosi e al clima asciutto, che prevede di allevare le viti con un tronco molto basso e una chioma poco espansa su terreni sistemati a conca per raccogliere e convogliare le scarse piogge verso le radici.

Salvatore Murana, con gli altri viticoltori di Pantelleria, ha poi contribuito a redarre il dossier di candidatura con il Ministero delle politiche agricole che, nel marzo 2011, lo ha consegnato all’Uesco.

“Forse per la prossima vendemmia avremo questo riconoscimento”, e sarebbe la prima pratica agricola al mondo ad essere riconosciuta come ‘patrimonio immateriale dell’umanità’”.

Un pensiero su “Salvatore Murana Passito di Pantelleria Martingana, altro che Sauternes!

  1. Novella

    Concordo con l’iniziativa di Salvatore Murana per il suo Passito di Pantelleria Martingana. I vini passiti sono vini speciali frutto di tradizioni italiane secolari, millenarie. Un valore italiano da difendere e da far conoscere anche all’estero.

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