Sciacchetrà: la vendemmia solo per chi non soffre di vertigini

sciacchetrà possaA strapiombo sul mare, sulle scogliere delle Cinque Terre, un paesaggio mozzafiato… in questa foto di vendemmia c’è tutta la tenacia dei produttori di Sciacchetrà e la spiegazione del perché alcuni vini costano più di altri.sciacchetrà grattacieli ny

Foto emblematica, che nella mente evoca una foto storica, quella dei muratori italiani che nei primi decenni del ’900 costruirono i grattacieli di New York, immortalati durante una pausa pranzo seduti su una trave a oltre 200 metri di altezza.

Quelle di vendemmia sono invece le foto postate su facebook da Samuele Heydi Bonanini, proprietario dell’azienda agricola Possa.

Nel novembre 2014 è stata pubblicata su questo blog una sua intervista a cura di Magda C. Schiff. La riproponiamo per capire cosa spinge i viticoltori di questa terra a continuare la loro attività, preziosa anche dal punto di vista della tutela del territorio (vai all’intervista).

Per approfondire le conoscenze sullo Sciacchetrà, anche l’articolo di Mauro Giacomo Bertolli, sempre su questo blog (vai all’articolo).

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Un francese, un inglese, un italiano e la storia del metodo champenoise

Le Remueur: incisione del 1889 raffigurante la persona addetta all'impegnativa attività quotidiana di ruotare ciascuna bottiglia posta su un pupitre. Foto tratta da wikipedia

Le Remueur: incisione del 1889 raffigurante la persona addetta all’impegnativa attività quotidiana di ruotare ciascuna bottiglia posta su un pupitre. Foto tratta da wikipedia

Chi ha inventato il metodo champenoise così come lo apprezziamo oggi? Certamente i francesi, ma con il contributo fondamentale di viticoltori, enologi, medici, poeti e scrittori greci (antica Grecia), italiani (impero romano e oltre), galli, che amavano particolarmente i vini ‘piccanti’, e di un vetraio fiorentino e di un chimico inglese.

Pietro Stara, curatore del blog Vino e storia, ripercorre la storia nell’articolo Chi ha “inventato” la méthode champenoise? C’erano un Francese, un Inglese e un Italiano… che viene riportato di seguito integralmente con l’autorizzazione dell’autore. Continua a leggere

Vero, falso, finto: i tre volti del vino

Nella discussione filosofica su quale prodotto possa essere chiamato vino vista la molteplicità di prodotti disponibili (vino naturale, industriale, biologico), Pietro Stara, curatore del blog Vino e storia sostiene che “Non si tratta più soltanto di dividere ciò che è buono da ciò che no lo è, ma ciò che è vino da ciò che non può essere ritenuto tale”. Ne parla nell’articolo ’Il vino vero, il vino finto e il vino falso, che di  seguito viene riportato integralmente, con il permesso dell’autore.leggende

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Passiti a tutto pasto alla XIII Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da Meditazione

 

 

Salvagoccia Drip Couture con Top Italian Wine per la Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da Meditazione 2015

Salvagoccia Drip Couture con Top Italian Wine per la Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da Meditazione 2015

Pesce di fiume al forno con pomodorini accompagnato con un Garda Chardonnay doc vendemmia tardiva e leggero appassimento, questo il primo abbinamento passito proposto alla Degustacena realizzata durante la Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da Meditazione svoltasi dall’1 al 3 maggio scorsi a Volta Mantovana, nell’entroterra gardesano in provincia di Mantova.

Dopo l’antipasto, è stata la volta di un Ramandolo con risotto ai formaggi di capra e carciofi saltati, mentre il roast beef con ridotto di passito di Fogarina è stato servito con un Garda Colli Mantovani Merlot raccolta posticipata. Continua a leggere

Riserva Pas Dosé QDE 2006 Franciacorta il Mosnel

Il Riserva Pas Dosé QDE 2006 Franciacorta il Mosnel è un grande Franciacorta, capace di essere “ancora fantastico, integro, vivacissimo a tre anni dalla sboccatura!”. A dirlo Franco Ziliani, di cui riportiamo di seguito con il suo consenso,uno stralcio dell’articolo pubblicato su ‘Le mille bolle blogIl Mosnel-Franciacorta Pas Dosé Riserva QDE-2006 D

Per chi non si accontenta di sentirne parlare, ma vuole provare in bocca il gusto di questo vino, può acquistarlo su Top Italian Wine, dove sono in vendita le ultime bottiglie. In tutto ne sono state prodotte 4.000 bottiglie da 0,75 litri, 400 magnum e 100 jeroboam.

Su questo blog, invece, potete trovare la ricetta dei conchiglioni ripieni alle erbe per fare il giusto abbinamento e un approfondimento sul produttore.

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I passiti di Top Italian Wine a Vinitaly

Apparentemente a Vinitaly i vini passiti e i vin santi non sono molto presenti e poche e sporadiche sono state le iniziative a loro dedicate negli anni.

Vinitaly 2015 - Foto Ennevi

Vinitaly 2015 – Foto Ennevi

Andando però a guardare tra gli stand del 49° Vinitaly, che si è svolto quest’anno dal 22 al 25 marzo, era possibile trovare, accanto a nomi famosi, anche le etichette di piccole cantine che hanno deciso di dedicare parte del loro impegno a produrre questi vini, costosi e non semplici da fare e a volte un po’ difficili da vendere. Continua a leggere

Top Italian Wine a Vinitaly, con “Il Recioto di Soave e i suoi fratelli”

Il Recioto di Soave è ben più di un vino dolce, come molto più di semplici vini da dessert sono tutti gli altri passiti italiani, prodotti dall’estremo nord della Val d’Aosta all’estremo sud dell’Isola di Pantelleria. Un po’ appannati dal tempo, questi vini cercano ora una nuova e più moderna dimensione di consumo (eleven to eleven come propone il Consorzio del Soave), ma anche canali di vendita adatti ai piccoli numeri di queste produzioni.programma Recioto di Soave e i suoi fratelli

Se ne parlerà a Vinitaly, presso lo stand del Consorzio di Tutela del Soave e Recioto di Soave (pad. 5 stand G 4-7), martedì 24 marzo 2015 alle ore 15,30 nel corso dell’incontro dal titolo Il Recioto di Soave e i suoi fratelli (Gli stili, la tavola, i momenti di consumo e la vendita dei vini passiti). Continua a leggere

Nelle fiere vinicole il rito sacrificale della bevuta condivisa

Vinitaly si avvicina anche quest’anno. Un’altra edizione del più importante salone internazionale del vino, la 49^, si svolgerà dal 22 al 25 marzo a Verona.festa-del-vino-greve-in-chianti (1)

Si tratta di una fiera sempre più declinata in chiave business, ma capace di evocare come nessun altro evento il rito dell’assaggio e del bere insieme, con il vino a fare da ”collante e medium del piacere collettivo – come dice Pietro Stara, curatore del blog Vino e Storia, nell’articolo ‘Il rito sacrificale della bevuta condivisa che si compie durante le fiere vinicole‘, che riportiamo integralmente con il permesso dell’autore.

I colori del vino

 

Paesaggio blu (Arianna Fugazza)

Paesaggio blu (Arianna Fugazza)

Un vino si beve anche con gli occhi, perché la limpidezza, il colore, la schiuma del vino – più nel rosso che nel bianco – danno indicazioni sulle sue caratteristiche salienti. L’osservazione di un vino fa anche ritornare alla mente emozioni già vissute o memorie di racconti mitologici.

La razionalità e l’oggettività, quindi, non bastano a descrivere il vino nella sua complessità percettiva. Lo spiega bene Pietro Stara, curatore del blog Vino e storia, nell’articolo ‘I colori del vino‘, che pubblichiamo di seguito con il permesso dell’autore. Continua a leggere

I passiti e Top Italian Wine protagonisti sui voli Air Dolomiti

La storia e la tradizione dei passiti italiani e l’originale offerta di Top Italian Wine protagonisti sul numero di febbraio-marzo di Spazio Italia, la rivista di bordo dei voli Air Dolomiti (vai all’articolo).PASSITI air dolomiti

L’attenzione verso questa tipologia di vini sta crescendo tra gli enoappassionati, grazie allo sdoganamento sempre più diffuso dal luogo comune che li vuole adatti solo per accompagnare torte e pasticcini. Ciò sta permettendo agli enoappassionati di approfondirne la conoscenza, in abbinamento con qualsiasi pietanza a seconda del vitigno utilizzato, o anche da solo, come vino da degustazione al pari dei vini liquorosi o di distillati solo più blasonati.

Difficile però trovare rappresentata in enoteca la grande varietà di passiti offerta da ognuna delle regioni italiane. Quasi sempre ci si deve accontentare delle poche etichette dei soliti noti.

Ecco allora l’originalità innovativa della proposta di Top Italian Wine, che permette a tutti, enoteche comprese, di poter scegliere tra 58 diverse etichette di 29 denominazioni di origine, comprare una sola bottiglia o più bottiglie di etichette diverse e di riceverle in un giorno.

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