Cantine

La Brugherata

La Brugherata non è solo un’azienda vitivinicola, è piuttosto lo specchio di una famiglia e dei suoi valori, radicati e trasmessi da una generazione all’altra.

Titolare della Brugherata è Paolo Bendinelli, avvocato specializzato in diritto agrario, che nel 1984 realizza il sogno condiviso con il padre di avere un’azienda per produrre vini in proprio. Papà Bendinelli imbottigliava e commercializzava a Bergamo vini toscani, la sua terra di origine, in particolare Chianti, ma aveva subito il fascino di questi luoghi, forse più ruvidi dei suoi, e del Moscato di Scanzo.

L’azienda acquistata, situata a Scanzorosciate a pochi chilometri dalla città, viene ristrutturata, i vigneti reimpiantati con l’obiettivo di produrre vini di qualità, espressione del territorio di origine. I nomi che Paolo Bendinelli ha dato ai suoi vini sono un attestato della sua fede: Vescovado del Feudo, Vescovado Rosso, Priore e Doge – rappresentante della Chiesa ai tempi della dominazione Veneziana. Proprio il Doge Moscato di Scanzo docg è il fiore all’occhiello della Brugherata, con sole 3.000 bottiglie prodotte, ma vincitore di premi e riconoscimenti, che comunque non mancano nemmeno agli altri vini bianchi e rossi della cantina.

Alla qualificazione del Moscato di Scanzo, Paolo Bendinelli ha dedicato molto impegno anche fuori dalla propria vigna, facendosi promotore della nascita del Consorzio di Tutela del Moscato di Scanzo, di cui è stato presidente dal 1993 fino al 2010, e dell’ottenimento prima della doc e poi della docg.

L’impegno a fare bene in cantina di Bendinelli si fonde con il gusto per il bello, così nel corso degli anni viene fatto anche un lavoro sul paesaggio dell’azienda. Così accanto alle viti sono stati piantati alberi da frutto, essenze mediterranee, fiori tra cui una moltitudine di rose, ben 15.000 piante. Ai 10 ettari vitati viene affiancato un ettaro di uliveto, dal quale si ricava un olio delicato.

Oltre ai vini bianchi e rossi tranquilli, La Brugherata produce uno spumante brut metodo classico – un’altra produzione di nicchia con sole 2.000 bottiglie – e due distillati.

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