Abbinamenti e ricette

Franciacorta e passiti anche per il pranzo di Natale!

Sono da scegliere non solo per brindare, Pranzo di Natalema per accompagnare l’intero pranzo di Natale i Franciacorta e i passiti che Top Italian Wine ha selezionato e che vi propone per i vostri acquisti. Proverò a suggerirvi un percorso di abbinamento che è anche un itinerario goloso attraverso diverse proposte che chiedono solo di essere messe alla prova.

Iniziamo dagli antipasti, che possono essere tranquillamente “bagnati” da un Franciacorta Brut e nel grande pranzo di Natale sono quanto mai numerosi e variati e possono andare, dopo pizzette e focaccine varie, vol-au-vent, torte salate, quiche, fagottini, da una ricca scelta di salumi (ogni provincia in Italia ha praticamente i propri, tutti gustosi e terribilmente stuzzicanti) a paté, preparazioni fredde a base di pesce o di carni bianche, cocktail di gamberetti e mille altre preparazioni.

Con tutte queste leccornie cosa di meglio di un Franciacorta Extra Brut o Pas Dosé, che andranno benissimo, se ce lo si può permettere, con del caviale (iraniano o russo, ma se ne produce di buono ormai anche in Italia, dove c’è il più importante produttore mondiale) o con molluschi e crostacei? E se disponete di un foie gras o di un paté d’oca o anatra, potete concedervi la prima variazione sul tema puntando su un Moscato rosa dell’Alto Adige. Mentre su un salmone affumicato potrete abbinare un Franciacorta Rosé.

Se poi a Natale vorrete sfuggire dalla tradizione che prevede lasagne, ravioli, paste al forno, cannelloni, sui quali è difficile fare un abbianamento, anche puntando su un Franciacorta Rosé 100% Pinot nero, il più strutturato e vinoso, e volete invece sbizzarrirvi su una vasta gamma di primi piatti, paste e risotti a base di pesce, eccovi il banco di prova ideale per vedere e sperimentare felicemente che un Franciacorta, magari la più morbida e cremosa tipologia Satèn, può funzionare meravigliosamente. A pensarci bene, però, anche su un altro classico natalizio come tortellini e cappelletti in brodo un Franciacorta, meglio se Extra Brut, o un vino strutturato come il Franciacorta Satén Museum Release 2004 Ricci Curbastro è una soluzione, provare per credere, assolutamente perfetta, perché il vino ha il corpo per reggere il ripieno di carne e la succosità grassa del brodo rigorosamente di carne.

A proposito di carni, non certo un brasato o un roast beef (su cui si può tranquillamente accostare un Franciacorta Rosé), ma su carni bianche, vitello tonnato, pollame in insalata, cappone, gallina in brodo, dei Franciacorta importanti, come il Franciacorta Collezione Oro Giuseppe Vezzoli oppure il Pas Dosé Qde Riserva 2006 il Mosnel o il Franciacorta Casa delle Colonne Brut Riserva 2005 Fratelli Berlucchi, per non dimenticare il Brut Collezione Esclusiva Cavalleri, vanno splendidamente.

E i passiti, i “vini di meditazione” come li ho definiti nel mio post “Passiti: non solo cantuccini e pasta di mandorle!“, dove tra l’altro si parlava di abbinamenti non convenzionali, diversi dai soliti dolci? Beh, sicuramente non li abbinerete, perché eccessivi, su panettone e pandoro, ma, senza chiamare in causa la loro già citata vocazione all’abbinamento a formaggi erborinati, a pasta dura, stagionati, che con ogni probabilità non mancheranno sulla vostra tavola di Natale, una ricca scelta dei passiti selezionati da Top Italian Wine va alla perfezione su classici dolci natalizi come torrone, croccanti a base di nocciole e mandorle, zelten e panforte, e spostandoci a sud a tutte le dolci leccornie, cannoli, cassate, dolci a base di pasta di mandorla, struffoli napoletani, per tacere della frutta secca, che completeranno, in un trionfo di calorie, la vostra gioiosa “abbuffata” di Natale.  Vini da centellinare a bicchiere, dei quali cogliere tutte le innumerevoli sfumature aromatiche e il calore del sole fatto vino, prima del caffè. E pure della pausa, per ritemprarsi e ritrovare forze e appetito prima della cena di Natale…

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