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“Perduto” ma garantito 10 anni. È il Franciacorta Brut CruPerdu Castello Bonomi

Il Franciacorta Brut CruPerdu Castello Bonomi è un brut ottenuto da uve prodotte da un vigneto “perduto”, da qui il nome Perdu in dialetto bresciano.Franciacorta Brut CruPerdu Castello Bonomi

La sua storia è affascinante, e racconta della forza della natura e della passione degli uomini per il proprio lavoro.

“I nostri vigneti sono sul Monte Orfano, l’unica montagna della Franciacorta – spiega Giovanni Berti, brand manager della storica cantina – e la tenuta è protetta da mura di cinta con a ridosso la foresta. Tra le due guerre mondiali, per mancanza di manodopera, la foresta ha invaso anche parte dei vigneti coprendoli completamente. Nel 1986 in mezzo alla foresta abbiamo riscoperto un vigneto di Pinot nero autoctono e abbiamo deciso di riportarlo alla produzione”.

Dagli antichi ceppi sono state prodotte le barbatelle, che sono state messe a dimora sullo stesso appezzamento d’origine. Così accanto a piante di 80 anni ci sono giovani viti di “soli” 15 anni. La prima vera vendemmia è arrivata nel 2004 e ha dato subito un grande vino, il Cru Perdu.

Si tratta di un uvaggio con il 30% di Pinot Nero e il 70% di Chardonnay, lasciato sui lieviti almeno 30 mesi, ricco di profumi di fiori bianchi e frutta, con sentori di erbe officinali e balsamiche. Nella scheda di degustazione che il giornalista Mauro Giacomo Bertolli ha realizzato per Top Italian Wine, si legge ancora che il Franciacorta Brut CruPerdu Castello Bonomi è piuttosto aggressivo in bocca, fresco, un po’ acidulo ed agrumato.

“Il nostro Franciacorta – dice Berti – è particolarmente sapido e con elevata acidità. Questo perché, oltre ad essere l’unica montagna della zona, il Monte Orfano non è di origine morenica come il resto della Franciacorta. Il suolo è un antico fondale marino, quindi calcareo e ricco di minerali“.

Inoltre, grazie a un’esposizione particolarmente favorevole, la zona gode di un microclima particolarmente mite e con precipitazioni inferiori del 20% rispetto alla media circostante.

“Questo ci permette realizzare vendemmie molto anticipate, siamo tra i primi in Italia – continua Berti – e ci consente di raccogliere uve con alta acidità, che sono quelle che ci servono per fare grandi spumanti“.

L’acidità, la lunga permanenza sui lieviti e la ridotta o nulla aggiunta di zuccheri (“Vogliamo far apprezzare il gusto originale die nostri Franciacorta“ – dice Berti) assicurano una longevità che Castello Bonomi garantisce con un certificato che accompagna ogni bottiglia. “Noi garantiamo – conclude Berti – che il Franciacorta Brut CruPerdu Castello Bonomi è pronto adesso e che evolverà positivamente per altri 10 anni. Per i Franciacorta riserva garantiamo fino a 20 anni“.

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