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Lessini Durello, il metodo classico “alternativo” per Natale

Successo per il Durello, la “bollicina alternativa, diversa per natura” perché autoctona, in occasione della 13^ edizione di Durello and Friends, il 23 novembre scorso al WestinPalace a Milano.

Durello and Friends a Milano

Durello and Friends a Milano

All’evento, organizzato dal Consorzio di Tutela Lessini Durello, giunto alla 13^ edizione, hanno partecipato 20 produttori dello spumante ottenuto con metodo classico, che hanno portato per la prima volta nel capoluogo lombardo le loro migliori etichette.

Presente anche Top Italian Wine, con il quale il Consorzio ha stipulato un accordo per la realizzazione, sul portale di vendita online, di un corner shop dedicato ai produttori di Durello, così da renderlo disponibile agli eno appassionati di tutta Italia al massimo in 48 ore dal momento dell’acquisto.

In base agli ultimi dati IRI – informa il Consorzio Lessini Durello – gli spumanti “alternativi”, classificati come “altri”, tra i quali rientra anche il Durello, registrano una crescita nei consumi del 5% a fronte di un +3% degli spumanti classificati come “tradizionali”.

Quelli che statisticamente vengono chiamati “spumanti alternativi” e che si possono a buon diritto definire spumanti territoriali del futuro, si stanno guadagnando quote di mercato sempre più significative. Gli spumanti di territorio infatti, ottenuti da vitigni autoctoni, non sono più oggi il semplice completamento di gamma da parte delle cantine ma, al contrario, sono il risultato consapevole di scelte produttive mirate a soddisfare consumatori sempre più alla ricerca di bolle di qualità.

In un equilibrio perfetto tra domanda e offerta, il “fenomeno degli spumanti di territorio” si appresta a generare la dinamica del “poco per molti”, vale a dire un micro mercato in cui molte aziende producono poche pregiate bottiglie.

A tredici anni dalla sua nascita Durello and Friends ha contribuito a diffondere la conoscenza del Lessini Durello quale spumante veneto da uve autoctone, portando avanti un doppio binario comunicazionale: parlare agli operatori da un lato; coinvolgere il pubblico e i meno esperti dall’altro.

«Abbiamo cominciato raccontando le storie di poche aziende e di 70.000 bottiglie – evidenzia Bruno Trentini, presidente del Consorzio di Tutela – ora le aziende sono più di venti e le bottiglie più di 700.000. Ad oggi il Durello non è più uno spumante sconosciuto ma, al contrario, sta diventando un modello di riferimento nell’articolato panorama delle bollicine Italiane. È innegabile che ci sia voglia di novità e di originalità tra i consumatori e che si cerchino nuove espressioni territoriali».

Dopo anni di lavoro prima in vigna, poi in cantina e infine sul fronte della promozione, il Lessini Durello ha raggiunto una sua chiara identità, smarcandosi dalle generiche bollicine intese come semplice fenomeno di moda. Questo spumante, la cui produzione è in costante crescita, è diventato un riferimento a livello nazionale per tutte quelle produzioni d’eccellenza, che hanno fatto della loro unicità, una leva di marketing.

«Alle azioni poste in essere finora per promuovere e far crescere il Lessini Durello – dichiara Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio – bisognava aggiungere uno strumento che ne favorisse l’acquisto ovunque. Per questo abbiamo fatto la partnership con Top Italian Wine».

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