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Capezzana Vin Santo di Carmignano Riserva, buono per sbaglio

“Il Vin Santo di Carmignano Riserva Capezzana lo facciamo per passione, fa parte della nostra tradizione e lo produciamo come 100 anni fa”. A dirlo Serena Contini Buonacossi, discendente della nobile famiglia toscana che negli anni ’20 del 1900 ha rilevato la Tenuta Capezzana, dove si produce vino da 1200 anni. capezzana vin santo di carmignano

“Produrre questo vin santo ci dà tante soddisfazioni, anche in termini di riconoscimenti e premi. Non si fa per il guadagno perché al consumatore costa poco, nonostante il tanto lavoro, i tanti anni nei caratelli (ne passano 6-7 dalla vendemmia alla commercializzazione) e la resa bassissima”. In effetti tu Top Italian Wine una bottiglia di Capezzana Vin Santo di Carmignano Riserva 2006 si può acquistare a poco più di 32 euro.

Un piccolo prezzo per un vino sontuoso ma dai profumi freschi e intensi, da abbinare a pasticceria secca, a formaggi erborinati, ma soprattutto da gustare in “splendida solitudine”, come afferma Franco Ziliani nella scheda di degustazione realizzata per Top Italian Wine.

“Anche mio nonno sosteneva che è un vino da meditazione, da berne un bicchiere per rilassarsi, magari leggendo un libro – afferma Serena Contini”.

Il nonno diceva anche che il vin santo si fa da sé e che è il frutto di una serie di “sbagli” tecnici, basti pensare al contatto con l’ossigeno durante l’invecchiamento nei caratelli… “Un vino rosso nelle stesse condizioni – dice Beatrice Contini – diventerebbe aceto”.

Se di sbaglio si tratta… viva gli errori quando sono così buoni.

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