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Vero, falso, finto: i tre volti del vino

Nella discussione filosofica su quale prodotto possa essere chiamato vino vista la molteplicità di prodotti disponibili (vino naturale, industriale, biologico), Pietro Stara, curatore del blog Vino e storia sostiene che “Non si tratta più soltanto di dividere ciò che è buono da ciò che no lo è, ma ciò che è vino da ciò che non può essere ritenuto tale”. Ne parla nell’articolo ’Il vino vero, il vino finto e il vino falso, che di  seguito viene riportato integralmente, con il permesso dell’autore.leggende

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Riserva Pas Dosé QDE 2006 Franciacorta il Mosnel

Il Riserva Pas Dosé QDE 2006 Franciacorta il Mosnel è un grande Franciacorta, capace di essere “ancora fantastico, integro, vivacissimo a tre anni dalla sboccatura!”. A dirlo Franco Ziliani, di cui riportiamo di seguito con il suo consenso,uno stralcio dell’articolo pubblicato su ‘Le mille bolle blogIl Mosnel-Franciacorta Pas Dosé Riserva QDE-2006 D

Per chi non si accontenta di sentirne parlare, ma vuole provare in bocca il gusto di questo vino, può acquistarlo su Top Italian Wine, dove sono in vendita le ultime bottiglie. In tutto ne sono state prodotte 4.000 bottiglie da 0,75 litri, 400 magnum e 100 jeroboam.

Su questo blog, invece, potete trovare la ricetta dei conchiglioni ripieni alle erbe per fare il giusto abbinamento e un approfondimento sul produttore.

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Top Italian Wine a Vinitaly, con “Il Recioto di Soave e i suoi fratelli”

Il Recioto di Soave è ben più di un vino dolce, come molto più di semplici vini da dessert sono tutti gli altri passiti italiani, prodotti dall’estremo nord della Val d’Aosta all’estremo sud dell’Isola di Pantelleria. Un po’ appannati dal tempo, questi vini cercano ora una nuova e più moderna dimensione di consumo (eleven to eleven come propone il Consorzio del Soave), ma anche canali di vendita adatti ai piccoli numeri di queste produzioni.programma Recioto di Soave e i suoi fratelli

Se ne parlerà a Vinitaly, presso lo stand del Consorzio di Tutela del Soave e Recioto di Soave (pad. 5 stand G 4-7), martedì 24 marzo 2015 alle ore 15,30 nel corso dell’incontro dal titolo Il Recioto di Soave e i suoi fratelli (Gli stili, la tavola, i momenti di consumo e la vendita dei vini passiti). Continua a leggere

Nelle fiere vinicole il rito sacrificale della bevuta condivisa

Vinitaly si avvicina anche quest’anno. Un’altra edizione del più importante salone internazionale del vino, la 49^, si svolgerà dal 22 al 25 marzo a Verona.festa-del-vino-greve-in-chianti (1)

Si tratta di una fiera sempre più declinata in chiave business, ma capace di evocare come nessun altro evento il rito dell’assaggio e del bere insieme, con il vino a fare da ”collante e medium del piacere collettivo – come dice Pietro Stara, curatore del blog Vino e Storia, nell’articolo ‘Il rito sacrificale della bevuta condivisa che si compie durante le fiere vinicole‘, che riportiamo integralmente con il permesso dell’autore.

I colori del vino

 

Paesaggio blu (Arianna Fugazza)

Paesaggio blu (Arianna Fugazza)

Un vino si beve anche con gli occhi, perché la limpidezza, il colore, la schiuma del vino – più nel rosso che nel bianco – danno indicazioni sulle sue caratteristiche salienti. L’osservazione di un vino fa anche ritornare alla mente emozioni già vissute o memorie di racconti mitologici.

La razionalità e l’oggettività, quindi, non bastano a descrivere il vino nella sua complessità percettiva. Lo spiega bene Pietro Stara, curatore del blog Vino e storia, nell’articolo ‘I colori del vino‘, che pubblichiamo di seguito con il permesso dell’autore. Continua a leggere

I passiti e Top Italian Wine protagonisti sui voli Air Dolomiti

La storia e la tradizione dei passiti italiani e l’originale offerta di Top Italian Wine protagonisti sul numero di febbraio-marzo di Spazio Italia, la rivista di bordo dei voli Air Dolomiti (vai all’articolo).PASSITI air dolomiti

L’attenzione verso questa tipologia di vini sta crescendo tra gli enoappassionati, grazie allo sdoganamento sempre più diffuso dal luogo comune che li vuole adatti solo per accompagnare torte e pasticcini. Ciò sta permettendo agli enoappassionati di approfondirne la conoscenza, in abbinamento con qualsiasi pietanza a seconda del vitigno utilizzato, o anche da solo, come vino da degustazione al pari dei vini liquorosi o di distillati solo più blasonati.

Difficile però trovare rappresentata in enoteca la grande varietà di passiti offerta da ognuna delle regioni italiane. Quasi sempre ci si deve accontentare delle poche etichette dei soliti noti.

Ecco allora l’originalità innovativa della proposta di Top Italian Wine, che permette a tutti, enoteche comprese, di poter scegliere tra 58 diverse etichette di 29 denominazioni di origine, comprare una sola bottiglia o più bottiglie di etichette diverse e di riceverle in un giorno.

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L’enoappassionato beve meglio spendendo il giusto

Da qui al 2018 il consumo consumo di vino negli Usadi vino negli USA aumenterà dell’11% per un totale di 4,5 miliardi di bottiglie. La Germania crescerà dell’1% e arriverà a 3,3 miliardi di bottiglie, superando l’Italia, che invece diminuirà del 5% e si porterà al 3,28 miliardi. Continua a leggere

Nuova etichettatura degli alimenti: su Top Italian Wine era già realtà

Il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, è diventato applicativo in tutta l’UE, dopo tre anni dall’entrata in vigore, il regolamento comunitario 1169/2011 sulla nuova etichettatura degli alimenti. Si tratta di una normativa che cambia la presentazione dei cibi sia in etichetta che nei menu dei ristoranti, e che introduce nuovi obblighi anche per la vendita a distanza e su internet, con l’intento di garantire la trasparenza dell’informazione e la tutela dei consumatori.lente etichettatura

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Il Cipresso

Piccola – solo 4 ettari – ma attiva e vivace, così si potrebbe definire l’azienda Il Cipresso di Scanzorosciate il cipressoin provincia di Bergamo. Merito di Angelica Cuni, la proprietaria, che da imprenditrice metalmeccanica con 300 dipendenti si è riscoperta appassionata produttrice di vini, grappe e cioccolatini, organizzatrice di eventi e prima donna presidente del Consorzio di tutela del vino-gioiello che condivide con il suo territorio: il Moscato di Scanzo. Continua a leggere