Archivio dell'autore: Redazione

Appuntamento a Vinitaly 2016 con la Wine Reputation tra App ed e-commerce

 

Vinitaly 2015 - Foto Ennevi

Vinitaly 2015 – Foto Ennevi

La cinquantesima edizione di Vinitaly, in programma a Verona dal 10 al 13 aprile 2016, è certamente l’occasione per guardare a 50 anni di storia del vino, partendo dalle damigiane vendute in cantina per arrivare alla bottiglia acquistata online e spedita in poche ore verso qualsiasi destinazione.

Un salto epocale, con la comunicazione e la promozione che viaggiano in rete e avvicinano i produttori di vino – anche quelli più piccoli – a un numero di potenziali consumatori inimmaginabile fino a pochi anni fa.

Essere su internet però non basta. Per essere credibili sulla lunga distanza bisogna costruire una solida wine reputation.

Proprio di questo si parlerà durante l’incontro WINE REPUTATION tra App ed e-commerce promosso dal Consorzio di tutela del Soave presso il proprio stand (Pad 5 G4 -7 ed F7) lunedì 11 aprile alle ore 13.00. All’evento Stefano Grancini porterà l’esperienza di Top Italian Wine, con la relazione dal titolo “Quando i piccoli diventano grandi”.

Vai al programma completo degli appuntamenti del Consorzio del Soave.

In Francia è rosé un terzo del vino consumato… e in Italia?

Cresce l’interesse sui mercati internazionali per i vini rosati; leader dei consumi è la Francia, dove è rosé un terzo delle bottiglie stappate.Rosé-bianco-rosso-300x200

Su Rosé Wine Blog, il blog di Franco Ziliani dedicato a questa tipologia di vini, un’analisi interessante sull’evoluzione dei gusti dei consumatori d’oltralpe e una provocazione sulla possibilità che anche l’Italia possa prendere la stessa direzione.

Con il permesso dell’autore, pubblichiamo l’articolo integralmente. Per chi vuole provare, su Top Italian Wine una selezione delle migliori etichette di Franciacorta rosé. Continua a leggere

Soave, prima doc del vino ottenuta in un “paesaggio di interesse storico”

Le “colline vitate del Soave” in provincia di Verona sono diventate “Paesaggio rurale di interesse storico” e per la prima volta una doc del vino, una delle più apprezzate anche

Vigneti a Borgo Rocca Sveva. Sullo sfondo il castello di Soave

Vigneti a Borgo Rocca Sveva. Sullo sfondo il castello di Soave

fuori dai confini nazionali, ottiene l’iscrizione nel “Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali” istituito dal Ministero delle politiche agricole e forestali nel novembre 2012. Continua a leggere

Durello: la bollicina autoctona che si degusta a Milano e si compra su Top Italian Wine

Un vitigno autoctono, la Durella,durello naturalmente vocato alla spumantizzazione, cresciuto su un terreno vulcanico. Sono queste le caratteristiche che rendono unico il Lessini Durello doc, che, pur essendo una piccola produzione enologica di una ventina di aziende localizzate nella pedemontana tra Verona e Vicenza, grazie alla sua originalità ha dimostrato di avere le carte in regola per essere un modello di riferimento tra le bollicine italiane.  Continua a leggere

Cresce l’offerta di Top Italian Wine, che diventa partner di Consorzi di tutela e singoli produttori

corner shopDa oggi Top Italian Wine (www.topitalianwine.net) è più grande, grazie ai nuovi esclusivi Corner Shop realizzati in partnership con Consorzi di tutela per la valorizzazione di produzioni autoctone o delle etichette d’eccellenza e di nicchia di singoli produttori.

“Si tratta di un ampliamento dell’offerta – spiega Stefano Grancini di Top Italian Wine – che prosegue la realizzazione del progetto del portale di proporre le migliori produzioni enologiche italiane con profondità di offerta. L’obiettivo è quello di soddisfare i consumatori più esigenti o curiosi, proponendo le eccellenze di cantine difficili da trovare nelle enoteche generaliste”. Continua a leggere

Regala una bottiglia, Top Italian Wine scriverà il biglietto per te

RegaloSuonano alla porta, aprite, c’è qualcuno con una bottiglia di vino per voi. Può essere un amico per una serata in compagnia, oppure la persona amata che ha scelto la suadente bollicina di un Franciacorta rosé per una romantica cena a due, oppure il corriere di Top Italian Wine, incaricato di consegnati un raro vino passito scelto per te da chi voleva stupirti con un vino speciale. Continua a leggere

Per i filatelisti wine lover in vendita la quarta serie di francobolli sui vini docg

Sono in vendita dal 10 ottobre presso gli sportelli delle Poste Italiane i 15 nuovi francobolli appartenenti alla serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico” dedicati alle eccellenze enogastronomiche italiane – il Vino DOCG.

Tra i grandi vini docg, quest’anno ce ne sono due probabilmente poco noti al pubblico: il Recioto della Valpolicella e l’Aleatico dell’Elba, due chicche dell’enologia italiana che Top Italian Wine ha scelto di valorizzare e mettere in vendita nella sua sezione Passito e dintorni.

francobolli docg

Si tratta di due vini dalla grande tradizione, il primo precursore dell’Amarone (quando il Recioto per sbaglio rifermentava diventava quasi secco veniva chiamato “Recioto scapà”, cioè “scappato” e non essendo più dolce, anzi amaro, veniva chiamato “armaron” da qui amarone), il secondo subito amato da Napoleone Bonaparte quando arrivò per il suo esilio volontario sull’isola d’Elba. Continua a leggere

Sciacchetrà: la vendemmia solo per chi non soffre di vertigini

sciacchetrà possaA strapiombo sul mare, sulle scogliere delle Cinque Terre, un paesaggio mozzafiato… in questa foto di vendemmia c’è tutta la tenacia dei produttori di Sciacchetrà e la spiegazione del perché alcuni vini costano più di altri.sciacchetrà grattacieli ny

Foto emblematica, che nella mente evoca una foto storica, quella dei muratori italiani che nei primi decenni del ’900 costruirono i grattacieli di New York, immortalati durante una pausa pranzo seduti su una trave a oltre 200 metri di altezza.

Quelle di vendemmia sono invece le foto postate su facebook da Samuele Heydi Bonanini, proprietario dell’azienda agricola Possa.

Nel novembre 2014 è stata pubblicata su questo blog una sua intervista a cura di Magda C. Schiff. La riproponiamo per capire cosa spinge i viticoltori di questa terra a continuare la loro attività, preziosa anche dal punto di vista della tutela del territorio (vai all’intervista).

Per approfondire le conoscenze sullo Sciacchetrà, anche l’articolo di Mauro Giacomo Bertolli, sempre su questo blog (vai all’articolo).

sciacchetrà possa 2

Un francese, un inglese, un italiano e la storia del metodo champenoise

Le Remueur: incisione del 1889 raffigurante la persona addetta all'impegnativa attività quotidiana di ruotare ciascuna bottiglia posta su un pupitre. Foto tratta da wikipedia

Le Remueur: incisione del 1889 raffigurante la persona addetta all’impegnativa attività quotidiana di ruotare ciascuna bottiglia posta su un pupitre. Foto tratta da wikipedia

Chi ha inventato il metodo champenoise così come lo apprezziamo oggi? Certamente i francesi, ma con il contributo fondamentale di viticoltori, enologi, medici, poeti e scrittori greci (antica Grecia), italiani (impero romano e oltre), galli, che amavano particolarmente i vini ‘piccanti’, e di un vetraio fiorentino e di un chimico inglese.

Pietro Stara, curatore del blog Vino e storia, ripercorre la storia nell’articolo Chi ha “inventato” la méthode champenoise? C’erano un Francese, un Inglese e un Italiano… che viene riportato di seguito integralmente con l’autorizzazione dell’autore. Continua a leggere